L'FBI chiude Megaupload, Megavideo e Megaporn
Megaupload, Megavideo e Megaporn sono stati chiusi dall'FBI in modo definitivo, dietro l'ordine del U.S. Department of Justice (Dipartimento della Giustizia Americano), con l'accusa di violazione del copyright.

I siti in questione per chi non li conoscesse davano la possibilità tramite un abbonamento mensile di pochi dollari, la possibilità di condividere in modo anonimo file e documenti di ogni genere, che venivano a sua volta conservati sui server di Megaupload, questo ha portato migliaia di utenti alla condivisione musica, film, serie tv e molto altro. Inoltre agli utenti che avevano più successo, nella attività di sharing, venivano praticati degli sconti sull'abbonamento.
Le stime fatte fin'ora parlano di un ricavo pari a 175 milioni di dollari, grazie agli abbonamenti ed alla pubblicità, ma di contro ci sono 500 milioni di dollari di danni per i detentori di copyright.
La pena prevista per le 7 persone e due società (Megaupload Limited e Vestor Limited) è di 60 anni di carcere, divisa nelle seguenti accuse: 5 anni di prigione per la violazione criminale del copyright, 5 anni di prigione per cospirazione a scopo di violazione di copyright, 20 anni di prigione per cospirazione a scopo di racket e 20 anni di prigione per cospirazione a scopo riciclaggio di denaro sporco.
Mentre sono finiti già in manette Kim Dotcom (capo dell'organizzazione), Finn Batato (chief marketing officer tedesco), Mathias Ortmann (CTO Tedesco) e Bram van der Kolk (responsabile network olandese), mentre Julius Bencko (grafico slovacco), Sven Echternach (responsabile sviluppo tedesco) e Andrus Nomm (sviluppatore software estone), non sono stati ancora trovati.








