Telecom spiega come applicherà i filtri al P2P
Ne giorni scorsi avevamo annunciato (Telecom Italia applicherà i filtri P2P) che Telecom dal primo di marzo avrebbe provveduto a bloccare il traffico P2P sulla propria rete, per dare la possibilità a chiunque di avere una navigazione decente, ecco che Telecom spiega come avverrà il blocco del traffico generato dal P2P.

Salvo Mizzi, responsabile Internet Media & Digital Communication di Telecom Italia, ha spiegato che tutto questo è a fin di bene per migliorare la qualità del servizio ADSL, che spesso a causa del troppo traffico generato da programmi come eMule, uTorrent etcc. La navigazione risulta molto lenta.
Stefano Quintarelli esperto di TLC ha pubblicato sul suo blog alcune domande fatte a Salvo Mizzi, dove viene confermato l'utilizzo del "deep packet inspection" (DPI), ovvero l'operazione di analisi dei pacchetti dati in transito sulla rete.
Ecco le domande fatte da Stefano Quintarelli e le risposte di Salvo Mizzi:
Caro Massimo, rispondo alle questioni poste da Stefano:
"1) fate deep packet inspection ?
R) Le soluzioni di DPI analizzano alcuni campi del pacchetto IP per identificare le applicazioni che l’hanno generato . Il DPI implementato da Telecom Italia non entra mai nel merito del “payload applicativo” (per es NON viene presa in considerazione nessuna informazione sul contenuto del file scambiato).
2) la gestione riguarda anche centrali con backhauling in fibra ?
R) La distinzione non va fatta a livello di tipologia di backhauling, ma a livello di aree caratterizzate da locali congestioni di traffico, al fine di massimizzare la qualità del servizio. La congestione si presenta solo sui DSLAM con backhauling in ATM.
3) pubblicate un elenco degli upgrade di backhauling previsto per le centrali che oggi sono in rame/ponte radio ?
R) L’elenco è già oggi disponibile sul sito di Telecom Italia Wholesale.
4) lo shaping fatto nelle centrali in congestione discrimina per client o per server o è generale ?
R) La soluzione DPI adottata viene applicata in modo temporaneo e non discriminatorio sul traffico cumulato e non su quello del singolo cliente: in altre parole, la limitazione avviene per applicazione e non per cliente.
Un altro punto importante riguarda il Voip, tema sul quale circolano prese di posizione che danno per scontate soluzioni che Telecom Italia NON adotta, a differenza di altri operatori:
Le applicazioni VoIP, compresa Skype, non saranno oggetto di alcuna limitazione. Gli unici applicativi p2p che saranno limitati (temporaneamente e solo in casi di congestione) sono quelli dedicati allo scambio di file. Che occupano – negli orari di picco – oltre il 30% di banda downstream.
spero sia tutto più chiaro, grazie per l’attenzione."
A voi i commenti sulla questione.










